“Tales From The Loop”: fantascienza e arte nella nuova serie Amazon

Sì.

TALES FROM THE LOOP

Ispirata alle opere di  Simon Stålenhag , “Tales From The Loop” è la nuova serie di fantascienza disponibile su Amazon Prime Video. Otto episodi che vi incanteranno dall’inizio alla fine…

Voto I° stagione : ⭐ ⭐ ⭐⭐ ⭐

TRAMA

Ohio, Stati Uniti. Negli anni ’60 viene costruito un grosso acceleratore di particelle, il Loop, poco distante da una piccola cittadina di campagna. Gli abitanti della zona lavorano quasi tutti per il Loop, e per molti di loro questa gigantesca struttura non è solo un luogo di lavoro…

CONSIDERAZIONI

Tales From The Loop” è una serie unica nel suo genere. Otto episodi di circa un’oretta ciascuno per una sola stagione (ad oggi) di proto-fantascienza moderna. La serie si basa sulle incredibili opere di Simon Stålenhag ed unisce la fantascienza più moderna a quella più classica, quella che nell’immaginario collettivo è conosciuta grazie ai robot e alle macchine giganti.

LO SCORRERE DEL TEMPO

Quello che trae purtroppo in inganno immediatamente è la velocità. Mi spiego meglio. Non siamo molto abituati (parlo degli anni ’20 del 2000) a vedere serie tv dal ritmo lento, riflessivo, profondo. Ecco, se non avete intenzione di guardare qualcosa di “lento” e di “perdere” (!!!) circa 8 ore della vostra vita, “Tales From The Loop” non fa per voi. Stavo per cascarci anche io, ma tutto fa parte di uno schema ben strutturato.

In realtà la lentezza altro non è che parte integrante della storia.

Una narrazione, quella di “Tales From The Loop”, composta da 8 storie differenti (per quasi altrettanti registi) ma tutte unite da un unico comune divisore: il Loop. Loop inteso come la circolarità di un evento che ritorna sempre dall’inizio, come le stagioni della vita, come un susseguirsi di emozioni che anche i robot possono provare. Come lo scorrere lento del tempo. Storie di tutti i giorni, che spaziano dall’amore ai tradimenti, magistralmente raccontate.

FOTOGRAFIA E IMMAGINI

Il valore aggiunto di questa serie tv è rappresentato sicuramente da fotografia e musiche. Una fotografia strepitosa ed una colonna sonora adatta al 100% riescono a far volare di molti punti gli episodi. Le opere di Simon Stålenhag, che uniscono scenari rurali-urbani e giganteschi robot come normalità e quotidianità, sono la vera ciliegina sulla torta.

Da Asimov McEwan, la tematica che comprende il rapporto “Uomo – Robot” non è sicuramente nuova, ed in “Tales From The Loop” ne cogliamo una nuova interessante prospettiva. Piccola nota: la regista dell’ultimo episodio è… Jodie Foster!

Da vedere!

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